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SguardoVerde

venerdì, 05 settembre 2008

Il fatto è che voleva essere, anche lei e finalmente, al centro degli eventi. Cercava un taglio di capelli appropriato e un libro dalla copertina accattivante. Lo avrebbe sfoggiato quella sera in treno, leggendolo ostentatamente davanti al pendolare occhialuto ed efebico. Non sapeva a che pensare e allora pensava a lui. Ai suoi occhi piccoli di cui non distingueva il colore. Alle sue telefonate a bassa voce e ai polsi sottili e senza orologi. Se avesse potuto, gli avrebbe raccontato dell'orrore che le trasmetteva quel treno. Di quella volta che aveva desiderato graffiare i finestrini e spezzarcisi le unghie, mentre le solite due donne sfogliavano riviste e fingevano noncuranza. C'è qualcosa in te che mi distrugge, aveva pensato una volta, che mi salva e mi confonde. E anche se non sapeva esattamente cosa fare, quel giorno le parve giusto andarsi a sedere più lontana. In un posto dove il suo taglio di capelli si sarebbe confuso con altri venti, in una massa vitale eppure silenziosa.
partorito dalla mente perversa di mimidef alle 23:13 | link | commenti (3)
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Cialtronerie in salsa neo romantica